Talassascolta: Elephant Brain – “Soffocare”


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di Gerardo Russo

Sulla mail di Talassa ci arrivano quotidianamente messaggi di uffici stampa, etichette, artisti e gruppi emergenti che ci propongono di ascoltare la propria musica. Noi siamo felicissimi di farlo e abbiamo deciso di raccogliere di volta in volta in una rubrica settimanale le proposte che ci hanno convinto di più, collegandole a un brano noto che il loro ascolto ci ha suggerito. Se avete voglia di farci ascoltare qualcosa, mandate tutto a: talassascolta@gmail.com.

Elephant Brain – Soffocare

Una corsa adrenalinica nei viali di periferia. Adolescenti che vivono la grandezza dell’amore puro, senza pensare a come incastrarlo tra casa, lavoro e automobili per portare i bambini a scuola. Una storia tormentata che assilla la mente. Notti insonni a piangere e a urlare, dove ogni lacrima che scende è un coltello infilzato nel cuore. Nasce così questo brano che frulla prepotentemente le lacrime al sudore, accelerando per sentire solo il battito del cuore più vivo che mai. Autodistruzione per sconfiggere il dolore.

Più ci abbracciamo e più tocchiamo il fondo

Il brano è firmato Elephant Brain, band molto vispa nata nel 2015 con un primo album in uscita su tutte le piattaforme il 17 gennaio 2020, Niente di speciale. Raccontano i sogni e i fallimenti della gioventù seguendo la scia del rock italiano anni 2010 di cui i Ministri sono tra i capofila, prendendo in prestito anche quel po’ di punk brioso dei Punkreas. Un genere intramontabile a cui si ispirano anche altre giovani band come gli Endrigo e i Cara Calma. Perfetti per un fuga da scuola o per una vita dove i sogni adolescenziali non diventano mai adulti.  

per i fan di Fast Animals and Slow Kids  – Ignoranza (Forse non è la felicità, 2017).

Il pezzo che vi suggeriamo, Soffocare, è la premessa perfetta per il brano dei FASK Ignoranza, dove le ribellioni della gioventù cominciano a scontrarsi con le scelte da prendere.