Che fine ha fatto il r’n’r? I Bud Spencer Blues Explosion rispondono


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di Alessandra Virginia Rossi
foto di Patrizia Migale

Sono ripartiti da Roma i Bud Spencer Blues Explosion per proporre live, loro dimensione ideale, il nuovo disco “Vivi Muori Blues Ripeti”.
Incendiario sul palco, entusiasta nello scambio, Adriano Viterbini ci ha parlato del nuovo album, del mondo musicale che si è costruito e del suo faro: Jack White.

Come ogni inizio tour c’è una forte agitazione, ma ci va di stare sul palco, è lì che noi prendiamo fuoco perché è una roba contagiosa. I brani poi ci soddisfano tantissimo, riescono a farci esprimere al 100% e le intuizioni musicali sono in perfetta armonia con quelle delle liriche (firmate da Umberto Maria Giardini e Davide Toffolo n.d.r.). Quando hai una buona canzone che ti rappresenta diventa davvero un’armatura.


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I BSBE sono questo, un esercito a due che ti trascina e coinvolge, ti tiene incollato al flusso sonoro che a loro piace costruire strada facendo in una maniera progressivamente avvincente. Per questo mi viene in mente di riprendere il discorso da dove ci eravamo lasciati. “BSB3” si apriva con Duel

Duel mi ha fatto impazzire quando è uscito. È un film con due personaggi, una storia essenziale, ma surreale. Ci sono il deserto, il camion, il tizio che guida e poi tutto intorno il viaggio, il mistero. Con pochissimi elementi la scena sta su e questo vuol dire che la sostanza è profondamente consistente altrimenti non reggerebbe.

Questo è esattamente il modo in cui si può descrivere la formula dei BSBE.


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Sono sempre stato affascinato da questo tipo di formula e ci ho costruito una carriera anche se è venuto tutto molto naturale. Noi jammavamo e la gente rimaneva colpita, ci incoraggiava, ci dava conferme. Abbiamo sempre cercato di fare cose di qualità e questa attitudine non ha età, non ha scadenza, te la porti dietro per sempre.

Un’attitudine riconfermata nel nuovo album e scandita da un mantra preciso: “Vivi, muori, blues, ripeti”. Un titolo che rimane parecchio e ti gira in testa fosse anche solo per quel “ripeti” che entra in loop e ad Adriano ha ricordato una ciclicità rassicurante.

Mi sono accorto che ci sono dei punti saldi nella mia vita: il rapporto con la mia chitarra, il rapporto con le cose belle, l’amore e certe dipendenze anche in accezione positiva. Queste cose ricorrono e per questo mi confortano. Ogni mattina il mio lavoro è lì, scrivo canzoni o compio un’azione artistica musicale e quest’azione si ripete evolvendo, migliorando o semplicemente cambiando. È una cosa che mi conforta.


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Ciò che di più invidiabile possiedono i veri musicisti è una parte di mondo che è preclusa ai comuni mortali e Adriano lo conferma.

È come sapere che ti sei costruito una grande casa dei sogni, dove sai che tutto è perfetto, tutto va bene. Talvolta mi ci immergo totalmente, delle volte mi piace anche uscirne fuori. Jack White per esempio secondo me vive solo là dentro…
 

Tralasciando il fatto che parlare del genio artistico più fervido del panorama rock blues internazionale col bluesman italiano più forte sancisce già la realizzazione di una parte di quel sogno che mi vede in Tennessee a finire i miei giorni all’ombra di un patio, azzardo diversi paragoni. Il primo riguarda la data d’uscita dei due dischi che coincide, il secondo riguarda la registrazione interamente analogica del disco che è un po’ il metodo prediletto da Mister White e il terzo è un po’ l’occasione della mia vita. Faccio notare ad Adriano di aver captato quella che sembra un’evidente citazione. Il videoclip di E tu?, primo estratto dal disco, ricorda la copertina del capolavoro dei White Stripes “White Blood Cells” in cui Jack e Meg come Cesare e Adriano sono circondati da minacciose figure incombenti e cariche di fotocamere (macchine da presa nel 2001 dei WS).
 

È vero! Noi siamo grandi fan dei White Stripes e sai che queste cose poi ti rimangono. Non ti nascondo che rivedendo il risultato ho pensato a quella copertina. La nostra idea però va da un’altra parte. Oggi tutto deve essere affascinante e vincente, soprattutto su internet. Sentivo di dover compiere un’azione artistica nella direzione opposta e per questo ho voluto fare un video un po’ a bassa fedeltà proprio quando oggi basta un filtro a rendere tutto improvvisamente figo. Non volevamo compiacere la solita modalità per cui la gente apprezza soprattutto quello che vede trascurando quello che sente. Oggi compri perché hai visto la cosa bella. Anche la musica subisce questo meccanismo ed è ridotta a prodotto di consumo. Jack White ad esempio in questo è un mito perché fa grande arte visiva, ma, appunto, ad un livello artistico superiore. Ha una sensibilità enorme, fa dei passi e delle azioni artistiche dando sempre un grande peso alla qualità e alla contemporaneità. Ti dico quello che penso del nuovo disco: ha trovato il suo nuovo veicolo espressivo suonando il pianoforte. Lui per me è un faro.

Tutto questo solleva una domanda: il rock è morto o no?

La verità è che il blues, che del rock ‘n’ roll è la radice, è l’unico elemento che oggi riesce a rianimarlo. Di esso fa parte l’approccio alla musica più genuino, più onesto e più sanguigno che più d’ogni altro è l’aspetto che sempre solleticherà gli istinti primordiali dell’ascoltatore. A questo punto, l’unico modo per rianimare il r’n’r è immergerlo nel blues e restituirlo al mondo aggiornato, rivisto, evoluto e moderno. Che il blues sia in mano a giovani appassionati e molto creativi non lo dimostrano solo i miti d’oltreoceano. Anche i BSBE da sempre offrono un suono che attinge da quella tradizione, ma incontra le contaminazioni più contemporanee e noise e lo fa attraverso una ricerca incessante compiuta dallo stesso Adriano, vero esploratore del mondo delle culture musicali in lungo e in largo.
Perciò, il modo migliore di infuocare le cose in musica, come in tanti altri contesti, sembra compiere una decisa “azione artistica”. A un’attenta lettura, questa risulta proprio l’espressione più ricorrente nelle parole di Adriano Viterbini.

 

Qui di seguito trovate le date del tour dei BSBE:

 

05/04/2018 Milano – Santeria

06/04/2018 Brescia – Latteria Molloy

07/04/2018 Torino – sPAZIO211

13/04/2018 Napoli – Galleria19

14/04/2018 Firenze – Auditorium Flog

19/04/2018 Bologna – Locomotiv Club

20/04/2018 Treviso – New Age

27/04/2018 Fermo – Heartz

20/04/2018 Perugia – Urban