Che la musica sia portatrice sana di un’energia erotica trascinante è noto almeno dalla nascita del rock ‘n’ roll se non prima. E sebbene si siano susseguite un’infinità di icone sexy che hanno stravolto e riempito il nostro immaginario, c’è una particolare formazione che gode di un sex appeal incontrastato: il duo.
Voci opposte che si amalgamano perfettamente, i due poli della sensualità messi a diretto confronto e messi in potente risalto dalla dea musica.

Re e regina dell’intesa fisica (scenica, s’intende) e musicale perfette sono Alison Mosshart e Jamie Hince. Militanti nel vero indie rock di matrice angloamericana, Alison e Jamie, presi singolarmente, hanno l’attitudine punk rock più libera e sfrenata che si confà alle rockstar. Donna di incontenibile carattere, Alison ha infiammato anche i live dei Dead Weather al fianco di Jack White in duetti esplosivi come quella Will there be enough water live al Roxy di Los Angeles. Jamie Hince già attivissimo nel post punk degli anni ‘90 con gli Scarfo ha raggiunto la notorietà più popolare e gossippara con il matrimonio con Kate Moss. Insieme sono i The Kills e dal 2000 sfornano, uno dopo l’altro, album di garage rock grezzo, primordiale, sexy.

 

A proposito del rocker di Detroit, se Jack e Alison hanno ottima intesa nei Dead Weather, insieme a Meg White, i White Stripes sono stati una delle ultime leggende rock rivoluzionarie, proponendo sì, nuova musica d’impatto ispirata al più giovane grunge come al più vecchio blues, ma soprattutto dando vigore a una formazione, quella del duo uomo-donna, che non era mai emersa con tale potenza. Se il talento di Mr. White è indiscusso, quello di Meg è spesso dispregiato a causa di quella batteria scarna e ridotta all’essenziale ma imprescindibile tratto distintivo del duo.

Ci avviciniamo all’Europa passando per le terre nordiche dove hanno origine lo shoegaze e il synth pop rispettivamente di The Raveonettes e The Knife. I primi si pregiano di un aspetto androgino che è poi lo stesso carattere vincente delle voci di Sune Rose Wagner e Sharin Foo che si fondono e intercambiano a meraviglia (da non perdere la cover dei Doors The End). The Knife invece hanno un carattere decisamente più aggressivo che viene dalla voce di Karin Dreijer Andersson (conosciuta anche come Fever Ray) e dalla produzione di suo fratello Olof Dreijer. La sensualità di The Knife va ricercata nel coraggio, frequente in territorio scandinavo, di fare, sul palco, pura arte post-moderna, probabilmente incomprensibile a chi dimentica di aprire mente e spirito.

In casa nostra non mancano ottimi esempi di interazione vocale tra uomo e donna. Sebbene siano progetti che si compongono di altri elementi, i Baustelle ci deliziano da anni con le iconiche voci di Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi. Lo stesso si può dire degli Elettronoir in cui la vocalità limpida e piena di colori di Georgia Lee è in perfetta armonia con quella maschile un poco più profonda di Marco Pantosti. Il duo più affascinante dei nostri tempi è, però, Il Genio. Noti per una hit pop che ha contribuito ad aprire la strada al così detto “indie” ai tempi in cui Mtv mandava in onda “Your Noise”, Pop Porno è l’esempio che meno rende giustizia all’eleganza di Gianluca De Rubertis e Alessandra Contini. Di matrice francese, ispirata a quella arcinota di Serge Gainsbourg e Jane Birkin, la chimica tra le due personalità è irresistibile e evidente in un brano magnifico come Cosa Pensi.

 

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Dal duo vintage folk alla She & Him (con Zooey Deschanel) all’indie dream pop di Beach House e Phantogram; dalle collaborazioni storiche che sono state anche vere storie d’amore come nel caso di Nick Cave e PJ Harvey fino al gusto per il freak più totale dei Die Antwoord, ce n’è per tutti i gusti.

 

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