La guida intergalattica di Talassa per musicofili [Parte 1]


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di Alessandra Virginia Rossi

Siete dipendenti dalla musica, indebitati fino al collo a causa dei vinili o feticisti degli strumenti e delle liriche dei vostri idoli? Accendete i motori, indossate le cuffie e partiamo insieme per un Magical Music Tour alla scoperta dei fondali dell’oceano musicale internettiano.


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Se la febbre dei vinili ha contagiato anche voi, saprete che Discogs.com è il più grande database che possa riguardare il mondo della discografia. Compravendita, informazioni, cataloghi, etichette. Tutto gestibile con filtri che comprendono addirittura la possibilità di ridurre la ricerca a parametri quasi assurdi come quello per decenni. Una curiosità per gli amanti del vintage: nella sezione 1900s figurano addirittura supporti musicali come il cilindro fonografico (inventato nientemeno che da Thomas Edison) che è il papà di tutti i 78, 45 e 33 giri fino ai più moderni nastri e cd.


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Seconda tappa per gli amanti della critica. AOTY (albumoftheyear.com) cataloga i migliori e i peggiori album dell’anno fino a risalire al 2000. Ciò che salta immediatamente all’occhio è senz’altro il fatto che nella sezione best compaiono solo nomi noti a pochi mentre in worst si riconoscono grandi nomi dalla popolarità mondiale e la tua idea che nel mondo qualcosa non vada viene subito confermata. Oppure potrebbe essere un dato che la dice lunga su quale sia l’utenza dei siti di approfondimento e discussione musicale… Grafica accattivante, sezioni ben organizzate anche riguardo le nuove uscite per mese e genere. Suddivisioni e approfondimenti anche sugli album più sottovalutati e sopravvalutati.


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Musicmap.com è forse il sito web più divertente. Basta inserire il nome di uno dei vostri artisti preferiti e si elaborerà una mappa (un diagramma a raggiera per chi avesse ancora vaghi ricordi delle medie) in cui compariranno artisti dalle sonorità molto simili che potrebbero farvi prendere una nuova magnifica sbandata. Grafica molto minimal, nessun’altra funzione ma è già molto utile così!


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Veniamo al mio preferito. Per i più geek presenti fra voi, Equipboard.com è il database di tutti gli strumenti suonati o impiegati dai musicisti di ogni band. Microfoni, pedali, chitarre, bassi, rullanti, grancasse, cimbali, tastiere, amplificatori, corde tutto nel dettaglio di marche, modelli e perfino storia dello strumento legato all’artista. Com’è arrivata, nelle mani d’oro di Jack White, la chitarra Gretsch in lamina di rame usata con i Raconteurs? Siete curiosi di sapere in quale occasione Dave Grohl ha scelto proprio una Gibson acustica modello Elvis Presley Dove? Il video allegato alla scheda della chitarra ve lo mostra facendovi anche scoprire una magnifica versione acustica di “The Pretender”. Infine potete perdervi nella galleria delle 291 chitarre appartenute a Eric Clapton e capire da dove viene quel suono leggendario.


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Proseguiamo. Whosampled.com è ciò di cui avete più bisogno se amate le cover di grandi artisti fatte da artisti e non volete ritrovarvi su YouTube le versioni acustiche da cameretta di qualche adolescente della provincia americana. Di ogni band si elencano cover effettuate (anche live), cover ricevute e remix. Non solo potreste trovare versioni che amereste più dell’originale, ma potreste scoprire connessioni fra artisti che non immaginavate o che ridaranno forza a pezzi dimenticati. È il caso di “Dark Globe” di Syd Barrett, ripresa dai Placebo nel primissimo album o della versione stravolta di “(What) A wonderful world” dei Flaming Lips  della cui scoperta ringrazio proprio whosampled.


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Altro disagio che vi aiuteremo a superare è quello della comprensione dei testi. Stanchi delle imbarazzanti ed inutili traduzioni fatte con Google Translator? Genius.com è un sito di liriche e spiegazioni. Il testo della vostra canzone preferita è analizzato verso per verso tentando di ricostruire il percorso compositivo del suo autore. Tutto avviene tramite contributo degli utenti, un po’ come Wikipedia, perciò le fonti non verificate sono segnalate e, se ne sapete di più, potete lasciare il vostro commento.

Buon viaggio musicofili e chissà se navigando non incontrerete il nostro sottomarino!