di Gabriele Naddeo

C’è chi parte da zero, c‘è chi ricomincia da tre, ma il nostro viaggio al centro delle etichette italiane lo inauguriamo addirittura da 42. A dir la verità, per la primissima tappa del percorso si è parlato di una rosticceria più che di una casa discografica, ma questa – come i più attenti avranno intuito dal link – è un’altra storia, già raccontata un’altra volta. Più che scegliere una regola fissa con la quale presentare sistematicamente le etichette, la formula cambierà di volta in volta, influenzata da un qualsiasi dettaglio della label in questione. Per raccontarvi la 42 Records ed i suoi artisti ho selezionato, incredibile,  42 motivazioni random, a tratti serie a tratti decisamente meno, utili a farvi incuriosire quel tanto che basta. In fondo in fondo, citando  Douglas Adams e la sua ‘Guida galattica per gli autostoppisti’, 42 è pur sempre “la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”.

 

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  1. Nei primi 4 mesi del 2016 ha pubblicato già 3 gran bei dischi: “Aurora” de I Cani, “Mechanics” di Jolly Mare e “L’ultima festa” di Cosmo
  1. E non è finita qui: il 13 maggio uscirà “Millanta Tamanta” il secondo album degli Wow.
  1. “Non è in cerca di nuove band, ma scrivetegli lo stesso”
  1. Sul sito della 42 Records troverete in free download i dischi di Alpinismo, Strueia, Marcello e il mio amico Tommaso, Testaintasca e la compilation Albanopumpkins.

 

  1. Dal primo tweet di 42 Records sappiamo che “is plotting world domination”

 

  1. Stando alla lista del sito, attualmente il roster comprende 24 tra artisti e gruppi (attivi o meno)

 

  1. È nata nel 2007, “dalla crisi, nella crisi. Alla faccia della crisi”

 

  1. Ad oggi ha pubblicato 46 video (non 42) sul suo canale ufficiale di YouTube

 

  1. Da una collaborazione tra 42 Records e To Lose La Track, I Cani e i Gazebo Penguins ne è venuto fuori uno split intitolato “I Cani non sono i Pinguini non sono i Cani”

 

  1. La 42 Records, ad oggi, ha 8455 like su Facebook, 2708 follower su Twitter e 883 iscritti al suo canale YouTube

 

  1. Oltre ad essere stato definito all’estero come la “New face of Italian Disco”, Jolly Mare ha anche collaborato con artisti del calibro di Thundercat (il bassista di fiducia di Flying Lotus).

 

  1. Non c’è una regola fissa per pronunciare il 42 nel nome: lo potete leggere come vi pare. ‘Quarantadue’, ‘Forty-two’, ‘Cuarenta y dos’ ecc. ecc.

 

  1. Il video più cliccato su YouTube di una band prodotta dalla 42 Records è “Le coppie” de I Cani: più di 1.000.000 di views.

 

  1. Due artisti presenti nel roster dell’etichetta con i rispettivi gruppi hanno registrato di recente anche due album da solisti, ma con altre label: Francesco Motta (Criminal Jokers), Adriano Viterbini (BSBE)

 

  1. Anche riconsiderando il roster dell’etichetta solo con artisti il cui nome è legato a un animale il risultato è comunque notevole (I Cani, Go Dugong, Colapesce, Gatto Ciliegia e il Grande Feddo, Cat Claws)

 

  1. Nel 2011 ha vinto il premio come Miglior Etichetta all’interno del Supersound di Faenza

 

  1. È legata a due città: Roma e Bologna

 

  1. Nell’aprile del 2011 ha pubblicato insieme a Vaggimal Records l’album “Singar” dei C+C=Maxigross

 

  1. I Mamavegas hanno partecipato al Liverpool Sound City Festival (23 maggio 2015)

 

  1. Per una serata del 2013 Emiliano Colasanti e Colapesce hanno organizzato un Dj set chiamandolo: ColaSpesce

 

  1. “Aurora”, terzo album de I Cani, è stato annunciato a sorpresa da un tweet di Alessandro Cattelan

 

  1. Nel 2012 ha organizzato un festival a Roma chiamato “Arriveranno Presto”

 

  1. L’ha rifatto, nel 2013

 

  1. I Drink To Me hanno realizzato una (gran bella) cover di ‘Wrecking Ball’ di Miley Cyrus

 

  1. I manager della label sono Emiliano Colasanti e Giacomo Fiorenza.

 

  1. Urlando “Ehi Cola!” potreste far girare in una volta sola sia Emiliano Colasanti che Colapesce.

 

  1. Urlando “Ehi Cò!” avreste buone probabilità di far girare anche Cosmo.

 

  1. Il numero 262 di Rumore ha I Cani in copertina

 

  1. Nella pagina di Wikipedia dedicata al numero 42 compare anche il nome dell’etichetta.

 

  1. Sulla sua pagina Facebook la 42 Records si definisce come un’“etichetta piccolissima di musica bellissima”

 

  1. Il primo disco in italiano di 42 Records è “Manuale per non suicidarsi” degli Shout

 

  1. A maggio dello scorso anno, il popolare quotidiano francese “Le Monde” ha dedicato un’intera pagina a Colapesce e al suo “Egomostro”.

 

  1. Non era la prima volta che una magazine internazionale dedicava uno spazio al cantautore siciliano: nel 2010 il quotidiano inglese Independent ha incluso Lorenzo Urciullo tra gli artisti più discussi dai blog, nel 2012 il Guardian ha dedicato uno speciale alla musica italiana ed NME ha inserito Colapesce tra le migliori proposte pop non provenienti da paesi anglofoni.

 

  1. La prima serata targata 42 Records prevedeva i live di Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo e Fake P

 

  1. Tra le varie interviste che troverete in rete su Emiliano Colasanti e/o la 42 Records, una particolarmente interessante è questa qui:http://www.bastonate.com/2012/09/24/emiliano-colasanti/

 

  1. Marco Jacopo Bianchi è Cosmo ed è parte dei Drink To Me, Lorenzo Urciullo (Colapesce) era il frontman degli Albanopower e Giulio Fonseca (Go Dugong) è presente nel catalogo dell’etichetta anche con alcuni album realizzati con il suo vecchio gruppo, i København Store

 

  1. Se cercate su Facebook ‘42 Records’ troverete anche il profilo di una piccola etichetta statunitense

 

  1. Ha vinto l’edizione del 2011 (la prima) di Tutto Molto Bello, il torneo di calcetto delle etichette indipendenti

 

  1. Niccolò Contessa ha composto la colonna sonora de “La felicità è un sistema complesso”, il film di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea, ricevendo anche una nomination ai David di Donatello 2016 per la categoria ‘Miglior canzone originale’

 

  1. La meravigliosa cover di “Novanta” – l’ultimo album pubblicato da Go Dugong – è stata realizzata dall’artista fiorentino Jonathan Tegelaars

 

  1. 42 Records per un paio d’anni ha dato vita a una collana editoriale digitale (un po’ come fanno le case editrici) chiamata 24. Il formato prevedeva che venissero pubblicati solo EP, uno al mese. Tra le altre cose, dentro ci sono le prime due uscite dei Vessel di Corrado Nuccini, i Noam di Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione, l’ep di Iròi poi diventato noto col nome di Indian Wells e il primo lavoro di Lorenzo Urciullo col nome Colapesce, poi ristampato su CD a grande richiesta. Trovate tutto a questo link di bandcamp: http://42records.bandcamp.com/music

 

  1. Anche 42 Records aveva il MySpace una volta, qui il vecchio link: https://myspace.com/42rec/music/songs

 

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