di M.C.

Vi starete chiedendo se c’è bisogno dell’ennesima “rubrica” che tratta di musica, film, libri, attualità. La risposta è una, ed è molto semplice, non ce n’è alcun bisogno.

Il bisogno però è mio. Come ogni ragazzo della mia età, i cosiddetti millenials, sono bombardato da centinaia di informazioni e a volte, se non sempre, sento il bisogno di trasformarle in immagini, sensazioni e idee. Uno dei motivi, il più importante, per il quale voglio intraprendere questa avventura, è proprio la necessità di raccontare quello che ascolto, vedo, leggo. Spesso capita di farlo con i miei amici, ma non è lo stesso, parlare di queste cose a persone che non si conoscono, vuole dire aprirsi al mondo, vuol dire aprirsi sia agli insulti che ai complimenti, sia alle critiche che agli elogi.

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(ecco una fantastica foto di tutte le persone che sentivano la necessità di questa “rubrica”).

 

Il fulcro del discorso credo sia già emerso, non ho intenzione di recensire o giudicare nulla, e le ragioni sono due: primo, non ne sono in alcun modo capace, non sono in grado di giudicare le cose se non dal mio punto di vista critico; secondo, difficilmente ascolto, vedo o leggo cose che non mi piacciono.

L’idea è quella di raccontare, partire da un album, un film, una serie o un libro, e parlare di come questo ha influito o influisce sulla mia vita, che se ci pensi bene non è poi così differente da quella di tante altre persone come me, ragazzi e ragazze.

La paura è quella di non essere capace, di non saper convertire le mie sensazioni in parole e poi le mie parole in sensazione per chi mi legge. La paura stessa è però uno stimolo. Uno dei miei “maestri” si chiama Federico Buffa, e nel momento di comunicare al mondo una decisione che gli avrebbe cambiato la vita, ha detto una frase meravigliosa: “provare a fare cose che non so sicuramente fare, è la cosa che mi stimola di più al mondo”. Di cosa abbiamo necessità, bisogno, noi ragazzi, se non di stimoli?

Ho deciso di chiamare questa “cosa” Pasta&Tonno, perché è il piatto simbolo di noi universitari un po’ scazzati, un po’ disimpegnati, un po’ così. E poi, parliamoci chiaro, la pasta con il tonno, spacca i culi.

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(questo sono io mentre vi scrivo).

Senza scadenze, senza troppi impegni, senza grosse aspettative.

Vostro, M.C.

 

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